Villa padronale del'700 a Ceretto

Allo sbocco della Valle Varaita, adagiata su una collina, Costigliole nei secoli passati fu scelto da varie famiglie nobili per erigervi dimore di residenza o di villeggiatura. I più antichi di quegli edifici, in forma di castelli, riedificati su resti preesistenti, dominano il borgo medievale: il Castellotto, della fine del '400, il Castello Rosso, coevo, rimaneggiato nel secolo scorso, oggi trasformato in ameno centro benessere, e il castello Rejnaudi  eretto nel XVII secolo dai Conti Crotti, sui resti di un antica fortezza, attualmente in restauro.

Nella Chiesa Parrocchiale di S. Maria Maddalena si può vedere un affresco,  della fine del '400 attribuito al celebre  pittore di corte, Hans Clemer.  In basso, sulla strada provinciale attraversa la cittadina, si affaccia Palazzo Giriodi di Monastero che ospita il Municipio Interessante il portale di ingresso e  l'androne, opera architettonica di B. A. Vittone, 1740.  Al primo piano, alcuni saloni presentano notevoli decorazioni settecentesche a finte prospettive. (Visite a richiesta, in Municipio tel. 0175/230121). Poco lontano, è il Palazzo La Tour dono del conte Tommaso Alberto Saluzzo di Casteldelfino alla sposa (metà '700).

Sulle colline circostanti ed in particolare nella frazione Ceretto, diffusa è la coltivazione del vitigno "Quagliano" celebrato dalla Sagra ogni anno l'ultima domenica di settembre, e dell'albicocca la "tonda  di Costigliole".